Cosa fare e vedere a Luang Prabang


Cosa fare e vedere a Luang Prabang, LAOS
Una via del centro storico di Luang Prabang, LAOS (photo by Gabriele Ferrando - LA MIA ASIA)

 

Sono stato a Luang Prabang quattro giorni, dormendo in centro, cosa che consiglio perché ti permette di muoverti a piedi quasi ovunque.

 

La città è piccola: dopo poche ore capisci come è organizzata e inizi a orientarti senza guardare la mappa.

Ho visitato templi, musei, sono salito al Phousi Hill, ho assistito al Tak Bat all’alba, ho girato i mercati serali e ho affittato un motorino per vedere le cascate Kuang Si e le grotte di Pak Ou.


Qui trovi quello che ho visto, come funziona e cosa aspettarti.

 

Per ulteriori informazioni di viaggio su LUANG PRABANG, vi consiglio di dare un'occhiata a questi link:

 

DOVE DORMIRE A LUANG PRABANG

DOVE MANGIARE A LUANG PRABANG

TRASPORTI A LUANG PRABANG

VIAGGIO DI GRUPPO IN LAOS

 

P.S.: Prenotando un hotel o un tour tramite i link che troverai in questa pagina, LA MIA ASIA riceverà una piccola commissione che mi aiuta a mantenere il sito attivo e funzionante, senza nessun costo aggiuntivo per te.

 

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Se vuoi vedere Luang Prabang in video, qui trovi il mio racconto completo di 3 giorni in città.



National Museum

Luang Prabang National Museum
Luang Prabang National Museum - Ex Palazzo Reale (photo by Gabriele Ferrando - LA MIA ASIA)

 

Il National Museum si trova proprio nel centro di Luang Prabang ed è ospitato nell’ex palazzo reale, un edificio costruito nel 1904.

Non è un palazzo imponente, ma è interessante perché mostra com’era la vita della famiglia reale prima del 1975.

 

Dopo la rivoluzione del 1975, la monarchia fu abolita e la famiglia fu trasferita in una località remota nel nord del Paese, dove alcuni membri morirono negli anni successivi ed altri si ritrovarono a svolgere lavori umili per sopravvivere. 

Non entro naturalmente  in giudizi politici, ma è una storia molto interessante da approfondire.

  

 

Camminando nelle stanze trovi oggetti quotidiani, arredi originali e una serie di doni diplomatici arrivati negli anni da altri Paesi.

 

All’esterno c’è anche un piccolo tempio e un edificio con il carro funebre reale, che molti saltano perché non si trova vicino all’ingresso principale.

 

L'intero complesso si riesce a visitare in meno di un'ora, e all’ingresso ti chiedono di lasciare borse e zaini negli armadietti.

 

 

Wat Mai

Wat Mai Luang Prabang, LAOS
Wat Mai a Luang Prabang, LAOS (photo by Gabriele Ferrando - LA MIA ASIA)

Il Wat Mai si trova vicino al mercato notturno, quindi è facile inserirlo in una passeggiata serale.

La parte più interessante è la facciata dorata piena di bassorilievi: se ti avvicini, noti tantissimi dettagli della tradizione laotiana che da lontano si perdono.

 

Wat Mai Luang Prabang, LAOS
Il Buddha all'interno del Wat Mai a Luang Prabang, LAOS (photo by Gabriele Ferrando - LA MIA ASIA)

 

La zona dietro il tempio è più tranquilla. Ci sono piccole costruzioni dove i monaci studiano e, se capiti al momento giusto, puoi assistere a scene di vita quotidiana senza che sembri una “messa in scena” per turisti.

 

Il tempio è molto importante per il buddhismo laotiano e ospita spesso cerimonie, soprattutto nei periodi di festività.

 

 

Wat Xieng Thong

Wat Xieng Thong Luang Prabang, LAOS
il Wat Xieng Thong a Luang Prabang, LAOS (photo by Gabriele Ferrando - LA MIA ASIA)

 

Il Wat Xieng Thong è considerato il tempio più importante di Luang Prabang.

L’architettura laotiana qui si vede benissimo: i tetti bassi che arrivano quasi a toccare il suolo, le decorazioni in mosaico colorato e una serie di piccoli edifici che formano il complesso.

 

 

Ti consiglio di girarlo con calma, soprattutto se vai nelle ore centrali della giornata quando la maggior parte dei turisti è altrove.

 

 

Offerta dei monaci all’alba (Tak Bat)

Tak Bat Luang Prabang, LAOS
Tak Bat, ovvero le offerte all'alba ai monaci a Luang Prabang, LAOS (photo by Gabriele Ferrando - LA MIA ASIA)

 

Il Tak Bat (o Sai Bat, come viene chiamato localmente) è la "cerimonia" dell’offerta mattutina dei monaci.

Io mi sono svegliato alle 5:30 perché solitamente la cerimonia inizia verso le 6:00, ma in realtà i primi gruppi sono passati anche prima.

È uno di quei momenti che vedi solo se arrivi in anticipo: se arrivi alle 6:10 rischi di perderlo.

 

La cerimonia è semplice: i monaci camminano lungo la strada in silenzio e le famiglie del quartiere, sedute su piccoli sgabelli, offrono riso e qualche snack tradizionale.

 

Non è uno spettacolo e in realtà non è nemmeno corretto chiamarla cerimonia, perché non lo è a tutti gli effetti, si tratta di donazione di cibo per i monaci.

Non ci sono orari precisi al minuto.

Dipende dal tempio, dalla stagione e dalla luce del giorno, quindi l’unico consiglio valido è: arriva prima delle 6:00am.

 

 

Io mi sono messo a distanza ed ho usato lo zoom, senza flash e senza mettermi in mezzo al percorso.

Purtroppo alcuni turisti rovinano l’atmosfera infilando la macchina fotografica a pochi centimetri dai monaci, e secondo me è la cosa da evitare più di tutte.

 

Guardarlo con rispetto è il modo migliore per apprezzarlo davvero.

Il Tak Bat viene fatto solo al mattino: non esiste una versione pomeridiana o serale.

 

 

Phousi Hill

Il Tramonto su Luang Prabang dalla Phousi Hill
Il Tramonto su Luang Prabang dalla Phousi Hill (photo by Gabriele Ferrando - LA MIA ASIA)

 

Phousi Hill è il posto migliore in cui osservare il tramonto sulla città di Luang Prabang.

Per salire al Phousi Hill devi fare una scalinata piuttosto ripida, ma nulla di davvero impegnativo. 

 

 

Arrivati in cima non c'è molto spazio e spesso c’è molta gente, soprattutto al tramonto.

La vista però è molto bella: da un lato vedi il Mekong, dall’altro la città con i tetti dei templi.

 

Troverete donne locali che vendono bottigliette di acqua o di Beerlao, perfetto se volete celebrare il tramonto con una lattina di birra.

 

 

UXO Lao Visitor Center

Lao Visitor Center Luang Prabang, LAOS
Bombe inesplose presso il UXO Lao Visitor Center a Luang Prabang, LAOS (photo by Gabriele Ferrando - LA MIA ASIA)

 

UXO significa Unexploded Ordnance, cioè ordigni inesplosi.

Il Laos ne ha ancora moltissimi perché, tra il 1964 e il 1973, durante la guerra del Vietnam, gli Stati Uniti sganciarono oltre 2 milioni di tonnellate di bombe, cioe tra i 240 e i 270 milioni di bombe ... vi rendete conto dei numeri???

 

Perché gli Stati Uniti sganciarono questo numero allucinante di bombe sul Laos?

Durante la guerra del Vietnam, il Nord Vietnam usava una rete di strade e sentieri per spostare uomini e rifornimenti verso il Sud Vietnam.
Questa rete era chiamata Sentiero di Ho Chi Minh.

 

Una parte di questo percorso passava dentro il Laos, in una zona montuosa e difficile da controllare.
Per cercare di bloccare questi movimenti, gli Stati Uniti bombardarono il Laos per anni, anche se il Paese ufficialmente non era coinvolto nella guerra.

 

Risultato: il Laos diventò uno dei Paesi più bombardati della storia.Si stima che circa il 30% non sia ancora esploso.

Questo significa che in molte zone rurali i campi, le risaie e perfino i sentieri possono nascondere ordigni ancora attivi, con incidenti che purtroppo continuano ancora oggi.

 

 

Il UXO Lao Visitor Center spiega in modo semplice cosa hanno fatto le bombe al Paese e come funzionano le squadre che le rimuovono.

 

È una visita breve ma importante per capire un aspetto della storia recente del Laos che, senza questo posto, rimane difficile da immaginare.

 

 

Kuang Si Waterfall

Kuang Si Waterfall Luang Prabang, LAOS
Uno scorcio delle meravigliose Kuang Si Waterfall a Luang Prabang, LAOS (photo by Gabriele Ferrando - LA MIA ASIA)

 

Le cascate di Kuang Si meritano una spiegazione più approfondita perché sono, senza esagerare, uno dei luoghi più belli dei dintorni di Luang Prabang.

 

Le foto che ho fatto sembrano ritoccate, invece il colore dell’acqua è davvero così: un azzurro latteo dovuto ai minerali che si trovano nella roccia. È uno spettacolo naturale che vale il viaggio.

Per arrivarci ci sono tre opzioni:

  • tour organizzati (il classico è quello alle cascate con trekking leggero nella foresta e crociera al tramonto sul Mekong, puoi prenotarlo qui)

  • taxi collettivo, che generalmente ti aspetta all’ingresso per riportarti in città

  • scooter, che è quello che ho scelto io, perché permette di muoversi con i propri tempi.
    (Come sempre: scooter solo se si è veramente capaci, casco obbligatorio e assicurazione di viaggio attiva. Io consiglio HeyMondo come sempre e con il mio link hai sempre il 10% di sconto.)

 

La cosa migliore è arrivare la mattina presto per vederle quando ci sono poche persone.

Appena entri, conviene camminare dritto senza fermarsi troppo alle prime pozze: sono belle, ma la cascata principale è quella che merita di essere vista per prima, quando c’è ancora poca gente attorno.

 

 

Sulla sinistra della cascata principale c’è una scalinata in ferro che porta in cima a una collinetta.

In cima trovi un piccolo bar/belvedere e anche una zipline per chi vuole provare qualcosa di diverso.

 

Da lì parte un sentiero che scende nel bosco e ti riporta sul lato destro della cascata principale, molto utile per vedere l’area dall’alto e da un’altra prospettiva.

 

 

Tornando verso l’ingresso, vale la pena fermarsi nelle piscine naturali che si trovano lungo il percorso. L’acqua è trasparente e ci sono diversi punti in cui è permesso fare il bagno.

 

La parte più bella è che ogni livello ha la sua piccola cascata, e anche nelle zone meno fotografate si trovano scorci davvero notevoli.

 

 

Vicino all’entrata c’è inoltre un centro di recupero per i sun bear, gli orsi malesi.

È gestito da un’organizzazione internazionale e ospita animali salvati dal traffico illegale o da situazioni difficili.

 

Non è un’attrazione “turistica”, ma un vero centro di protezione, e secondo me merita una visita veloce per capire il lavoro che fanno.

 

 

Pak Ou Caves

Pak Ou Caves a Luang Prabang, LAOS (photo by Gabriele Ferrando - LA MIA ASIA)
Barchino per arrivare alle Pak Ou Caves a Luang Prabang, LAOS (photo by Gabriele Ferrando - LA MIA ASIA)

 

Le Pak Ou Caves si trovano lungo il Mekong, a circa 25 km da Luang Prabang, e sono due grotte affacciate sul fiume: una più bassa e facilmente accessibile, l’altra più in alto raggiungibile con una scalinata.

 

Il loro interesse non è tanto “la grotta” in sé, quanto il fatto che per secoli i fedeli hanno portato qui migliaia di piccole statue del Buddha, ognuna diversa per stile, postura e materiale.

È un luogo particolare perché racconta una devozione che va avanti da generazioni.

 

Per arrivarci ci sono due modi:

  • in barca, partendo dal molo cittadino. È il percorso più classico: la navigazione dura più o meno un’ora e mezza ed è piacevole, soprattutto se non hai mai navigato sul Mekong.

  • in scooter o taxi, andando fino al villaggio sulla riva opposta, dove prendi una piccola barca locale che ti porta dall’altra parte in pochi minuti.

 

 

Io trovo che il viaggio in barca abbia senso se ti piace l’idea di vedere la vita sul Mekong e prendere tutto con calma. Se invece preferisci essere indipendente, lo scooter (o un taxi) è più rapido e ti permette di gestire i tempi senza dipendere dagli orari delle barche.

 

Una volta arrivato, la prima grotta è a livello del fiume: è piccola ma molto scenografica, perché le statue sono disposte ovunque, in nicchie naturali o su ripiani di legno.

 

La luce entra di lato e crea un’atmosfera particolare.

 

 

La grotta superiore richiede una salita un po’ più ripida (niente di impegnativo, ma ci si arriva sudati).

È più buia e vasta, e conviene avere una torcia o usare quella del telefono. Anche qui ci sono centinaia di statue, alcune molto antiche.

 

 


Dove dormire a Luang Prabang

Io ho dormito in centro, e lo consiglio perché ti permette di raggiungere quasi tutto a piedi.

La zona vicino al fiume ha più guesthouse, mentre l’area verso il mercato notturno è più viva la sera.

 

👉 Rimando alla pagina Dove dormire a Luang Prabang per una selezione più precisa.

 

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Dove mangiare a Luang Prabang

Night Market Luang Prabang, LAOS
Night Market a Luang Prabang, LAOS (photo by Gabriele Ferrando - LA MIA ASIA)

 

A Luang Prabang ho mangiato un po’ di tutto: piccoli ristoranti familiari, street food al mercato serale e qualche bakery influenzata ancora dal periodo coloniale francese.

 

La città non ha la varietà di Bangkok o Hanoi, ma si mangia abbastanza bene e a prezzi accessibili.

Il mercato serale, soprattutto, è un buon posto per assaggiare piatti semplici come noodle soup, grigliate e frutta fresca.

 

👉 Per nomi specifici, piatti provati e consigli personali, rimando alla pagina dedicata Dove mangiare a Luang Prabang.

Come muoversi a Luang Prabang

Un Songthaew (taxi collettivo) in partenza per le Kuang Si Waterfall a Luang Prabang, LAOS (photo by Gabriele Ferrando - LA MIA ASIA)
Un Songthaew (taxi collettivo) in partenza per le Kuang Si Waterfall a Luang Prabang, LAOS (photo by Gabriele Ferrando - LA MIA ASIA)

 

Luang Prabang è abbastanza piccola da poter girare quasi tutto a piedi, almeno per quanto riguarda il centro. Io mi sono mosso così per la maggior parte del tempo, soprattutto tra templi, musei, mercati e caffè.

 

Per raggiungere le cascate Kuang Si e le Pak Ou Caves, invece, ho preso un motorino noleggiato in città. Trovarne uno è semplice: ci sono vari noleggi lungo la strada principale e i prezzi sono più o meno simili ovunque.

Meglio pero affittarlo nella GUesthouse/Hotel in cui alloggiate, cosi per qualsiasi cosa sapete a chi rivolgervi.

 

Le condizioni dei mezzi variano, quindi conviene dare un’occhiata ai freni e alle gomme prima di partire.

Se non vuoi guidare, ci sono Taxi collettivi (songthaew), Minivan organizzati
Li trovi ovunque in città: passano a prenderti al tuo hotel e fanno tutto il giro classico.

 

👉 Per tutte le informazioni sui trasporti a Luang Prabang, dai un'occhiata alla pagina dedicata Trasporti a Luang Prabang.

Tour da Luang Prabang

Tour da Luang Prabang

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