PHNOM PENH

La Capitale del Regno di Cambogia



Phnom Penh non ha un granchè da offrire rispetto ad altre capitali asiatiche, ma nonostante tutto la si apprezza solo dopo qualche giorno.

I luoghi di interesse turistico sono prevalentemente concentrati vicino al fiume, ad eccezione dei Killing Fields che si trovano a circa 15Km dalla città.

Tre giorni sono sufficienti per visitare i maggiori siti di interesse turistico e godere della buona cucina della capitale.

Royal Palace di Phnom penh
Royal Palace di Phnom penh

ROYAL PALACE

Il Palazzo Reale di Phnom Penh è stato costruito oltre un secolo fa per servire come residenza del re di Cambogia, i suoi familiari ed i dignitari stranieri, come sede per lo svolgimento di cerimonie e rituali di corte e come simbolo del Regno. Tuttoggi in uno dei palazzi risiede il Re di Cambogia. Dentro i giardini del Castello, i suoni della strada sono messi a tacere dalle alte pareti dei vari edifici Reali, circondati da curatissimi giardini tropicali. Fatta eccezione per l'area della residenza reale, la maggior parte dei siti all'interno del Palazzo sono aperti al pubblico. Il biglietto d'ingresso costa 25.000 Riel (US $ 6.25).

Il Palazzo è aperto tutti i giorni dalle 7:30 alle 11:00 e dalle 2:00pm alle 05:00pm. 

Dal 17 aprile 1975 fino al 7 gennaio 1979, il brutale regime ultra-comunista dei Khmer Rouge (Khmer Rossi) controllava tutta la Cambogia, allora conosciuta come 'Kampuchea democratica'. I Khmer Rossi erano guidati da Saloth Sar, conosciuto come Pol Pot. Durante il delirante regime di Pol Pot, quasi tre milioni di cambogiani sono morti, alcuni uccisi dallo stesso regime, altri morti per malattie, malnutrizione e maltrattamenti. La tragica testimonianza storica lasciata dai Khmer Rouge la si può trovare al Choeung Ek Memorial (il 'Killing Fields') e il Museo del Genocidio Toul Sleng.

Un tuk tuk per visitare entrambi i posti vi costerà 15$.

Il Museo del Genocidio Tuol Sleng a Phnom Penh
Il Museo del Genocidio Tuol Sleng a Phnom Penh

TUOL SLENG GENOCIDE MUSEUM (S-21 PRISON)

Prima del 1975, Toul Sleng era una scuola superiore. Con la salita al potere dei Khmer Rossi nel 1975, la scuola è stata trasformata nella prigione S-21, luogo da incubo amministrato da Kaing Guek Eav, alias Duch.

Qui venivano imprigionati tutti i dissidenti del regime, intellettuali, gente di città, insegnanti. I detenuti venivano imprigionati in cubicoli minuscoli fatti di mattoni, sistematicamente torturati, a volte per mesi, nei modi più atroci per estorcere confessioni di "reati contro il regime" mai realmente compiuti. Ai prigionieri, durante le torture, non era permesso gridare o piangere ... fa venire i brividi! Nella prigione S-21 sono state barbaramente torturate ed uccise circa 17.000 persone, meno di una ventina dei quali sono noti per essere sopravvissuti.

Ora la prigione S-21 è diventata il Museo del Genocidio Tuol Sleng, museo a testimonianza della follia del regime dei Khmer Rouge. Molto è stato lasciato nello stato in cui era quando i Khmer Rossi lo abbandonarono nel gennaio 1979. Potrete entrare nelle stanze in cui torturano le povere vittime, cercare di capire la follia umana osservando gli strumenti di tortura ed i documenti lasciati dai Khmer Rouge stessi, come le centinaia di foto fatte proprio alle vittime. 

Il Museo del Genocidio è aperto tutti i giorni dalle 8am alle 5pm, ed il biglietto d'ingresso costa 2$.

Qui sotto una galleria di foto fatte al Museo del Genocidio.

Fila di teschi nello Stupa commemorativo dei Killing Fields
Fila di teschi nello Stupa commemorativo dei Killing Fields

CHOEUNG EK - THE KILLING FIELDS

(15 km a sud ovest di Phnom Penh - Prendete Monireth 8,5 km dopo il ponte di via 271) Molti dei cambogiani che morirono sotto il regime dei Khmer Rouge finirono scaricati in una delle decine di "campi di sterminio" che si trovano sparsi per il paese. Prima del 1975, Choeung Ek, 15 km a sud ovest di Phnom Penh, era un frutteto ed un cimitero cinese. Ma durante il regime dei Khmer Rouge la zona divenne uno dei campi di sterminio più popolosi. A Choeung Ek vennero uccisi più di 17.000 tra uomini, donne e bambini, molti dei quali avevano prima sofferto torture e privazioni nella prigione S-21 (ora Museo Toul Sleng Genocide) a Phnom Penh. Il Choeung Ek Memorial è ora un gruppo di fosse comuni conosciuto come The Killing Fields. Lo stupa commemorativo contiene migliaia di teschi umani ed ossa trovati nelle fosse comuni. Alcuni particolari agghiaccianti fanno davvero rabbrividire: troverete un albero contro il quale venivano tirati i neonati per ucciderli, o una fossa in cui furono trovati solo corpi senza testa appartenenti ad ex soldati Khemr Rouge poi pentiti e quindi giustiziati.

L'orario di apertura dei Killing Fields è dalle 7:30 am alle 5:30pm.

Il biglietto d'ingresso costa 6$ e comprende un'audioguida (anche in italiano) essenziale per comprendere questo posto  e la follia sanguinaria che regnava. 

Qui sotto una galleria di foto dei Killing Fields.

Il mekong a Phnom Penh
Il mekong a Phnom Penh

RIVERSIDE

Alcuni dei più importanti siti culturali di Phnom Penh, nonché decine di pub, ristoranti e negozi, si trovano lungo il pittoresco viale alberato affacciato sulla confluenza dei tre fiumi Tonle Sap, Mekong e Bassac. Il lungofiume Sisowath Quay è pieno di ristoranti e pub che fiancheggiano la strada.

Nel tardo pomeriggio, specie nei weekend, il marciapiede del lungofiume prende vita graziei residenti che si riversano qui per chiaccherare, passeggiare, mangiare uno spuntino, fare ginnastica di gruppo o portare i bimbi a spasso.

I mattinieri dovrebbero provare a godere della spettacolare alba sul fiume di fronte alla zona del Palazzo Reale.

Il Wat Phnom a Phnom Penh
Il Wat Phnom a Phnom Penh

WAT PHNOM

Una piccola collina sormontata da una pagoda (wat) segna il luogo di fondazione leggendaria di Phnom Penh. Il Wat è molto frequentato tutti i giorni dagli abitanti della capitale. La leggenda narra che nel 1372 Lady Penh (Yea Penh) ha trovato un albero galleggiante nel fiume. All'interno dell'albero trovò quattro statue di Buddha. Quindi costruì un colle ('Phnom' significa 'collina'), ed un piccolo tempio (wat) nel sito oggi conosciuto come Wat Phnom. Più tardi, la zona circostante divenne nota con il nome della collina (Phnom) e del suo autore (Penh), da cui il nome della citta Phnom Penh. Il tempio attuale è stato ricostruito nel 1926. Il grande stupa contiene le spoglie di Re Ponhea Yat (1405-1467) che trasferì la capitale Khmer da Angkor a Phnom Penh all'inizio del 15° secolo. Il biglietto d'ingresso costa 1$.