Popolazione:
1 Miliardo e 425 Milioni circa.
Capitale:
Pechino (Beijing)
Religione/i:
Religione Tradizionale Cinese, Buddhismo, Taoismo e altre religioni
Lingua/e ufficiale/i: Cinese standard (o mandarino). Inglese (ufficiale a Hong Kong), Portoghese (ufficiale a Macao) e dialetti locali
La Cina non è un paese “facile”, ma è proprio questo che la rende interessante.
È enorme, complessa, a volte spiazzante, e spesso molto diversa da come ce la immaginiamo prima di partire.
Viaggiarci significa adattarsi, osservare, fare un passo indietro e lasciarsi sorprendere.
In queste pagine non troverai una guida generica alla Cina “in generale”.
Racconto solo i luoghi che ho visitato personalmente, le città, le zone e le esperienze che ho vissuto sul campo.
Niente liste infinite o consigli copiati altrove: solo informazioni pratiche, impressioni reali e dritte utili per aiutarti a capire se la Cina fa per te, e come affrontarla senza stress.
In Cina non ho visto tutto, e non avrebbe senso fingere il contrario.
Qui sotto trovi le città e le zone che ho visitato personalmente, elencate in ordine alfabetico, partendo
dalla capitale.
Cliccando sul nome di ogni città accedi alla scheda dedicata, dove trovi informazioni pratiche e dettagliate su cosa vedere, dove dormire, dove mangiare e come muoverti con i trasporti locali, sempre basate sull’esperienza diretta.
Dopo la lista troverai una serie di informazioni pratiche utilissime per viaggiare in Cina.
PECHINO– la capitale, tra Città Proibita, hutong e Grande Muraglia
CHENGDU– panda giganti, Buddha di Leshan e l'ottima cucina del Sichuan
CHONGQING – megalopoli verticale e 3D
DALI– lago, vicoli e ritmi più lenti
GUANGZHOU – grande metropoli del sud e cucina cantonese
GUILIN – paesaggi carsici lungo il fiume Li
HONG KONG – città unica, tra Asia e mondo occidentale
KUNMING– la città della Primavera: porta d’accesso allo Yunnan e Stone Forest
LIJIANG – città antica e atmosfera da cartolina
XI"AN– città antica e Esercito di Terracotta
YANGSHUO – natura, campagne e vita lenta

Dopo aver visto quali città ho visitato e raccontato, qui sotto trovi una serie di informazioni pratiche utili per organizzare un viaggio in Cina, valide indipendentemente dall’itinerario scelto: quando andare, documenti, internet, pagamenti, trasporti, costi e tutto quello che è meglio sapere prima di partire.
Quando si parla di Cina, la prima cosa da tenere a mente è che non esiste un periodo valido per tutto il paese. È enorme, e il clima cambia parecchio da una zona all’altra.
Per questo la scelta di quando andare dipende sempre dalle tappe che hai in programma.
In generale, primavera e autunno sono i momenti più facili per un primo viaggio: a Pechino, nel nord del paese, e in aree come Chengdu e il Sichuan, mentre nello Yunnan (Dali, Lijiang) il clima è spesso ideale. Anche zone del sud come Guangzhou risultano più gestibili rispetto ai mesi estivi.
L’estate è il periodo più complicato. In molte città fa molto caldo e l’umidità si fa sentire, soprattutto a Shanghai, Guangzhou e Chongqing. Nello Yunnan e nelle aree di Guilin e Yangshuo l’estate coincide spesso con la stagione delle piogge, che può rendere gli spostamenti più lenti.
È un periodo che personalmente sconsiglio se è il tuo primo viaggio in Cina, a meno di non avere tappe ben scelte e molto tempo a disposizione.
L’inverno è meno turistico e può essere interessante se non ti spaventa il freddo, soprattutto nel nord. Nel sud il clima resta più gestibile, ma bisogna mettere in conto giornate grigie e ritmi più lenti.
Una nota importante riguarda le festività cinesi.
EVITA ASSOLUTAMENTE di viaggiare durante il Capodanno Cinese (tra fine gennaio e metà febbraio, le date cambiano ogni anno), durante la Golden Week dal 1 al 7 ottobre e, se possibile, anche nei giorni della Festa del Lavoro dal 1 al 5 maggio.
In questi periodi il paese si muove in massa, con treni pieni, attrazioni sovraffollate e prezzi più alti. Controllare il calendario delle festività prima di prenotare fa davvero la differenza.
Con la Cina vale una regola semplice: le condizioni di ingresso vanno sempre controllate prima di partire. Cambiano più spesso rispetto ad altri paesi e non conviene mai dare per scontato che “funzioni come l’ultima volta”.
I viaggiatori italiani attualmente non hanno bisogno di visto d'ingresso turistico per soggiorni fino a 30 giorni.
All’arrivo in Cina sono frequenti i controlli su documenti e prenotazioni. Avere con sé una copia stampata dell’hotel, dell’itinerario e del biglietto di uscita dal paese è una buona abitudine.
Durante il viaggio in Cina sappiate che dovrete sempre portare con voi il Passaporto, da dover mostrare per treni, hotel e spostamenti o controlli di routine.
In generale, se arrivi preparato e con i documenti in ordine, l’ingresso in Cina è più semplice di quanto si pensi. L’importante è non improvvisare e informarsi per tempo.
In Cina internet non funziona come siamo abituati.
Molti servizi che usiamo ogni giorno sono bloccati da quello che viene chiamato Great Firewall, il sistema di controllo che limita l’accesso a siti e app occidentali. Google, Gmail, WhatsApp, Instagram, Facebook, YouTube e molti altri semplicemente non sono accessibili senza strumenti specifici.
Per questo motivo, una VPN non è opzionale: è essenziale. Serve a collegarti a server esterni alla Cina e a usare internet in modo normale.
Il punto, però, è che non tutte le VPN funzionano davvero in Cina, e molte che vanno benissimo in altri paesi lì diventano inutili.
Dopo vari tentativi e confronti, quella che mi sento di consigliare senza esitazioni è ExpressVPN.
È quella che mi ha dato i risultati più stabili in Cina, sia per velocità che per continuità di connessione, mentre altre VPN spesso funzionano a intermittenza o smettono del tutto dopo pochi giorni. Il consiglio è semplice: installala e testala prima di partire, perché una volta arrivato in Cina scaricare o configurare una VPN può diventare complicato.
Per quanto riguarda la connessione, una soluzione comoda è usare una eSIM come Airalo, che ti permette di avere internet appena atterri senza dover cercare una SIM locale.
Airalo cosi come altre eSIM offrono una VPN integrata che funziona abbastanza bene, ma spesso non garantiscono accesso completo a tutti i servizi bloccati. Io le uso, ma solo come connessione dati, non come soluzione unica per bypassare il firewall.
Funziona bene per i dati, ma va considerata come complementare alla VPN, non come alternativa.
Riassumendo in modo molto pratico:
eSIM sì, per avere subito internet
VPN sì, e deve essere una che in Cina funziona davvero
non affidarti solo a soluzioni gratuite o “incluse”, perché spesso non bastano
Prepararsi prima su questo aspetto ti evita frustrazione e ti semplifica tutto il viaggio, dalle mappe ai messaggi, fino alla gestione delle prenotazioni.
In Cina bisogna accettare una cosa fin da subito: si paga praticamente tutto con lo smartphone.
Non è una tendenza, è la normalità.
Anche nelle bancarelle di street food, nei mercati o nei piccoli negozi di quartiere, il pagamento avviene tramite QR code.
I contanti, nella pratica, sono quasi inutili.
Può capitare di usarli in situazioni molto specifiche, ma non vanno considerati una soluzione affidabile per il viaggio.
Le carte di credito internazionali funzionano solo in hotel di categoria medio-alta o in strutture molto orientate al turismo internazionale. Non fare affidamento sulle carte per la vita quotidiana.
Il vero sistema di pagamento in Cina sono Alipay e WeChat Pay.
Se non hai almeno una di queste app configurata prima di partire, rischi di trovarti in difficoltà anche per pagare un caffè o un piatto di noodles.
La buona notizia è che oggi anche gli stranieri possono usare Alipay e WeChat Pay, collegandole a una carta di credito internazionale. La configurazione non è complicata, ma va fatta con calma prima di arrivare in Cina, perché una volta lì può diventare frustrante.
Per questo motivo ho dedicato:
un articolo dettagliato sul blog
un video YouTube passo passo
in cui spiego come installare Alipay e WeChat, come collegarle alla propria carta di credito internazionale e come pagare davvero in Cina, senza errori e senza perdere tempo.
👉 Nel video qui sotto spiego anche tutte le app fondamentali da installare prima di partire per la Cina, così arrivi preparato e non devi improvvisare sul posto.
Una delle cose che mi ha colpito di più viaggiando in Cina è quanto spostarsi sia semplice ed efficiente, soprattutto sulle lunghe distanze.
Qui il treno non è un’alternativa all’aereo: spesso è la scelta migliore.
I treni ad alta velocità cinesi sono eccellenti: sono puliti, puntuali, silenziosi e molto veloci.
Collegano praticamente tutte le principali città e permettono di coprire distanze enormi in poche ore, evitando controlli infiniti e trasferimenti complicati verso aeroporti lontani dal centro.
Il punto fondamentale è questo: i biglietti vanno comprati con un certo anticipo, soprattutto sulle tratte più richieste. Farlo sul posto può essere complicato, mentre online è tutto molto più semplice.
Per prenotare treni e voli interni io consiglio Trip.com. È uno dei pochi siti davvero affidabili per la Cina, facile da usare anche dall’estero. I biglietti dei treni ad alta velocità si prenotano senza problemi, l’interfaccia è chiara e si può pagare comodamente con carta di credito o PayPal, cosa non scontata quando si parla di Cina.
👉 Qui trovi il link che uso e consiglio per prenotare treni ad alta velocità e voli interni in Cina.
Lo stesso sito funziona molto bene anche per gli aerei interni, soprattutto se devi coprire distanze molto lunghe o collegare zone meno servite dal treno.
Puoi prenotare i voli interni su Trip.com usando questo link.
All’interno delle città, invece, ci si muove facilmente con metropolitana e taxi.
Le metro sono spesso moderne e ben organizzate, mentre per i taxi vi consiglio di usare DiDi (la Uber cinese), app che troverete all'interno di AliPay, dotata anche di traduttore interno.
Ancora una volta, lo smartphone diventa lo strumento principale per muoversi senza stress.
Se pianifichi bene gli spostamenti e prenoti in anticipo, viaggiare in Cina diventa sorprendentemente fluido, anche su itinerari complessi.
Per prenotare hotel in Cina io uso due piattaforme diverse, perché hanno logiche e offerte molto differenti. Non è una questione di “meglio o peggio”: si completano a vicenda e, soprattutto in Cina, è importante saperlo prima di iniziare a cercare.
La prima è Trip.com.( si, la stessa con cui prenotare treni e aerei in Cina).
Essendo una piattaforma cinese, ha molte più strutture locali rispetto ai portali occidentali.
Spesso trovi hotel che su altri siti non esistono proprio, soprattutto strutture cinesi, guesthouse e hotel di fascia media.
Un’altra cosa interessante è che le offerte possono essere davvero molto buone, soprattutto se prenoti con un po’ di anticipo.
Lo svantaggio di Trip.com è che, nella maggior parte dei casi, è richiesto il pagamento anticipato, anche quando la prenotazione prevede la cancellazione gratuita.
Non è un problema, ma è bene saperlo prima, soprattutto se stai costruendo un itinerario flessibile.
👉 Qui il link per prenotare hotel in Cina su Trip.com
L’altra piattaforma che uso, e che utilizzo praticamente in tutto il mondo, è Booking.com.
In Cina ha meno strutture rispetto a Trip.com, e spesso si tratta di hotel di categoria medio-alta o più orientati a un pubblico internazionale.
Il grande vantaggio è la flessibilità: nella maggior parte dei casi puoi prenotare senza pagamento anticipato e con cancellazione gratuita, cosa molto comoda se il viaggio è ancora in fase di definizione.
Una cosa importante da sapere è che le due piattaforme raramente mostrano le stesse strutture.
Se trovi un hotel su Booking.com, spesso non lo trovi su Trip.com, e viceversa.
Per questo il mio consiglio è semplice: controllale entrambe, soprattutto se vuoi avere più scelta o confrontare soluzioni diverse nella stessa città.
👉 Qui il link per prenotare hotel in Cina su Booking.com
Usando insieme Trip.com e Booking.com riesci quasi sempre a trovare la soluzione giusta, senza perdere tempo e senza limitarti a una sola piattaforma.
Per quella che è stata la mia esperienza personale, viaggiare in Cina è sicurissimo.
Nelle grandi città e nelle zone turistiche mi sono sempre sentito tranquillo, anche spostandomi molto e usando spesso mezzi pubblici.
Le città sono molto controllate e le telecamere sono ovunque e la presenza delle autorità è evidente, soprattutto in stazioni, aeroporti e aree molto frequentate.
Questo può colpire all’inizio, ma contribuisce a un livello di sicurezza percepita piuttosto alto.
Detto questo, la Cina non è un paese in cui improvvisare.
È importante rispettare le regole locali, anche quelle che possono sembrare rigide rispetto ad altri paesi.
Evita comportamenti provocatori, discussioni politiche fuori contesto e situazioni ambigue.
Un altro consiglio pratico è quello di avere sempre con sé il passaporto o una copia facilmente accessibile. Serve spesso per hotel, treni e controlli vari, ed è normale che venga richiesto.
La Cina, nel complesso, non è un paese caro, soprattutto se la confrontiamo con l’Europa.
Anche l’alloggio, contrariamente a quello che molti pensano, ha prezzi spesso più bassi rispetto alle città europee, soprattutto se si scelgono hotel locali o strutture di fascia media.
Si mangia spendendo poco, i trasporti urbani costano pochissimo e la vita quotidiana, una volta arrivati a destinazione, è generalmente economica.
Anche gli hotel, nelle grandi città, offrono spesso un ottimo rapporto qualità-prezzo, molto migliore rispetto a molte capitali europee.
La voce che incide davvero sul costo del viaggio è invece lo spostamento tra una città e l’altra.
La Cina è enorme e, se vuoi visitare più località nello stesso viaggio, dovrai muoverti spesso con treni ad alta velocità o voli interni.
I treni sono fantastici e comodissimi, ma sulle lunghe distanze, sommando più tratte, il costo dei trasporti può far salire sensibilmente il budget complessivo.
In pratica, il viaggio in Cina diventa più costoso non perché “si spende tanto sul posto”, ma perché ci si sposta molto. Pianificare bene le tappe, evitando zig-zag inutili, aiuta a tenere sotto controllo il costo finale senza rinunciare a nulla.
In Cina (come in qualsiasi altro paese quando si viaggia) è fondamentale viaggiare con un’assicurazione sanitaria.
Non perché sia un paese pericoloso, ma perché, in caso di problemi, gestire la situazione senza copertura può diventare complicato e costoso.
Nelle grandi città le strutture sanitarie sono buone, ma la barriera linguistica può essere un problema e le cliniche internazionali hanno costi elevati. Pagare di tasca propria non è una buona idea
Un’assicurazione ti permette di muoverti con molta più tranquillità, soprattutto in un paese dove non è sempre facile spiegarsi e orientarsi in situazioni di emergenza.
Io utilizzo e consiglio Heymondo, perché è semplice da attivare online, copre bene anche viaggi lunghi e include l’assistenza via app, che all’estero fa davvero la differenza.
È una di quelle cose che speri di non usare mai, ma che è meglio avere.
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La cucina cinese è una delle cose che mi ha colpito di più, e che continuo ad amare ogni volta che torno in Cina. Non ha praticamente nulla a che vedere con i ristoranti cinesi che conosciamo in Italia.
È un mondo enorme, vario e profondamente legato al territorio.
In Cina il cibo è cultura quotidiana. Ci si sposta da una regione all’altra e i piatti cambiano completamente, proprio come succede in Italia.
Sapori, ingredienti e tecniche di cottura possono essere molto diversi. Passi da cucine piccanti e intense a piatti più delicati, da noodles a riso, da street food a preparazioni più elaborate, senza mai annoiarti.
Viaggiare in Cina significa anche mangiare quello che mangiano i locali, osservare, assaggiare e lasciarsi guidare dalla curiosità. È uno di quei paesi in cui il cibo diventa parte integrante del viaggio, non un semplice contorno.
Se ti va di portare un po’ di Cina anche a casa, ho raccolto alcune ricette che preparo e rifaccio volentieri nella mia cucina.
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