Slow Boat Chiang Rai – Luang Prabang: Guida Completa alla Traversata sul Mekong


Slow Boat Mekong to Luang Prabang
Slow Boat in partenza per Luang Prabang (photo by Gabriele Ferrando - LA MIA ASIA)

 

La traversata in slow boat da Chiang Rai a Luang Prabang è uno di quei viaggi che vanno affrontati con la giusta disposizione d’animo.

Non è veloce, non è comoda, non è adatta a chi cerca efficienza.

Ma è un modo concreto per capire cosa significhi spostarsi lungo il Mekong come fanno ancora oggi molte comunità locali.

 

In questo articolo racconto la mia esperienza personale, con quello che funziona, quello che stanca e quello che conviene sapere prima di partire.

 

Nota: in fondo alla pagina trovi anche il video della mia esperienza completa in slow boat da Chiang Rai a Luang Prabang, pubblicato sul mio canale YouTube La Mia Asia.

 


Perché ho scelto la Slow Boat

Preferivo viaggiare in modo più aderente alla realtà del luogo.

Il Mekong è un fiume che segna la vita di milioni di persone e attraversarlo lentamente mi sembrava il modo più logico per conoscerlo davvero.

Non avevo aspettative particolari: solo l’idea di due giorni di spostamento senza dover correre.

 

Fin dal primo tratto ho capito che questo viaggio richiede pazienza, è adatto a chi non ha fretta e vuole osservare il paesaggio per quello che è, senza spettacolarizzazioni.

 

Come funziona il viaggio in Slow Boat

 

Da Chiang Rai al confine

La mattina presto verrete prelevati in Hotel a Chiang Rai, e con un minivan si raggiunge Chiang Khong, il punto di uscita dalla Thailandia verso il Laos.

 

Attraversamento della frontiera

Fatti i controlli in uscita alla frontiera Thai, si prende un bus che attraversa il fiume sul ponte dell’amicizia, si esce dalla Thailandia e si arriva a Huay Xai, in Laos.

 

Il bus navetta che collega la frontiera  Thailandese di Chiang Kong con quella Laotiana di Huay Xai (photo by Gabriele Ferrando - LA MIA ASIA)
Il bus navetta che collega la frontiera Thailandese di Chiang Kong con quella Laotiana di Huay Xai (photo by Gabriele Ferrando - LA MIA ASIA)

 

All’arrivo alla frontiera di Huay Xai viene rilasciato il visto turistico per il Laos.

Il costo varia leggermente in base alla nazionalità, ma per la maggior parte dei viaggiatori europei si aggira intorno ai 40 dollari.

Conviene avere contanti in dollari perché pagare in altre valute spesso comporta un cambio sfavorevole.

 

Oltre al costo ufficiale del visto, viene normalmente richiesta una "piccola tassa aggiuntiva per il timbro d’ingresso" ... chiamiamola cosi.

L’importo cambia nel tempo, ma in generale si tratta di un sovrapprezzo “non negoziabile” che applicano a tutti.

 

Non è un imprevisto vero e proprio, quanto più una consuetudine di frontiera. È utile saperlo prima per evitare discussioni inutili: si paga e si prosegue.

 

Come e dove cambiare i soldi in kip laotiani

Subito dopo il controllo passaporti, prima di raggiungere il molo della slow boat, si trovano diversi sportelli di cambio ed un paio di ATM.

 

Sono comodi, anche se i tassi non sono sempre i più vantaggiosi. Il rapporto qualità-prezzo è generalmente accettabile per coprire le prime spese (acqua, snack, eventuale tuk-tuk, guesthouse a Pakbeng).

 

L’importante è cambiare abbastanza per i due giorni di viaggio, perché a bordo non si paga con valute diverse e a Pakbeng i cambi sono ancora meno convenienti.

 

Il Laos usa quasi esclusivamente i kip per le spese quotidiane.

Anche se alcune guesthouse accettano dollari o baht, è meglio avere kip per evitare fraintendimenti.

 

Furgoncino collettivo dalla frontiera Laotiana all'imbarco della Slow Boat (photo by Gabriele Ferrando - LA MIA ASIA)
Furgoncino collettivo dalla frontiera Laotiana all'imbarco della Slow Boat (photo by Gabriele Ferrando - LA MIA ASIA)

 

Imbarco a Huay Xai

 

Una volta superati i controlli della frontiera laotiana ed aver prelevato/cambiato in Kip, salirete su un piccolo furgoncino collettivo che vi porterà all'imbarco delle Slow Boat.

Prima di imbarcarvi vi consiglio vivamente di comprare acqua, bevande, snack e qualcosa da mangiare, perché sulla slow boat troverete solo una signora che vende tè, caffè e noodles istantanei.

 

In attesa dell'imbarco comprate uno dei sandwich baguette grossi ed abbondanti, vi sazieranno fino all'arrivo a Pak Beng.

 

Ottimo baguette sandwich al pollo prima di salire sulla Slow Boat (photo by Gabriele Ferrando - LA MIA ASIA)
Ottimo baguette sandwich al pollo prima di salire sulla Slow Boat (photo by Gabriele Ferrando - LA MIA ASIA)

A bordo della slow boat: i 2 giorni di viaggio nel dettaglio

 

Giorno 1: Huay Xai – Pakbeng

La barca lascia Huay Xai a metà mattina, cercate di conquistare uno dei sedili a prua o centro barca, evitando la poppa perche molto rumorosa a causa dei motori.

 

Il ritmo è costante e non cambia per tutto il viaggio.

Il Mekong qui è largo, con tratti di vegetazione alternati a rocce affioranti.

 

Non succede molto, ed è proprio questo il punto: il tempo scorre senza richieste particolari.

 

I sedili della Slow Boat non sono sicuramente il massimo della comodità, il ritmo del viaggio è costante e lento.

Il Mekong qui è largo, con tratti di vegetazione alternati a rocce affioranti.

Non succede molto, ed è proprio questo il punto: il tempo scorre senza richieste particolari.

 

 

Si arriva a Pakbeng nel pomeriggio.

Il villaggio esiste quasi esclusivamente per ospitare i passeggeri della slow boat, quindi trovare una guesthouse non è mai un problema.

 

Nella via principale troverete qualche ristorantino con cucina laotiana/thai/internazionale.

Il livello degli alloggi è semplice ma sufficiente per una notte.

 

Il ristorantino in cui ho mangiato a Pak Beng (photo by Gabriele Ferrando - LA MIA ASIA)
Il ristorantino in cui ho mangiato a Pak Beng (photo by Gabriele Ferrando - LA MIA ASIA)

 

 

Se pero non volete fare a gara a chi si aggiudica le stanze migliori, fate come me che ho prenotato tempo prima su Booking la mia camera, cosi mi sono evitato mal di testa e corse inutili.

 

Ho alloggiato presso la Monsavanh Guesthouse, camera semplice con bagno privato.

Mi è costata solamente 10euro per la notte.

Potete prenotarla qui.

 

Giorno 2: Pakbeng – Luang Prabang

La partenza da Pakbeng è al mattino.

IMPORTANTE: la Slow Boat potrebbe non essere la stessa del giorno prima, infatti la mia era diversa, ma fortunatamente migliore.

Come per il primo giorno, cercate di accaparrarvi i posti in fronte o al centro barca, cercando di evitare la rumorosa poppa con i motori.

 

 

La Slow Boat del giorno 2, molto piu comoda di quella del primo giorno (photo by Gabriele Ferrando - LA MIA ASIA)
La Slow Boat del giorno 2, molto piu comoda di quella del primo giorno (photo by Gabriele Ferrando - LA MIA ASIA)

 

La seconda giornata è più interessante dal punto di vista paesaggistico. Le montagne si avvicinano al fiume e l’ambiente appare più selvatico. Anche in questo caso non c’è nulla di particolarmente dinamico: è un viaggio di osservazione, non di intrattenimento.

 

Molto interessante osservare come i laotiani usino questa imbarcazione come vero e proprio mezzo di trasporto tra alcuni villaggi sul fiume e Luang Prabang.

A bordo, infatti, troverete diverse famiglie e monaci.

 

 

 

L’arrivo a Luang Prabang avviene nel pomeriggio in un molo fuori città.

Da lì si prosegue in tuk-tuk verso il centro. 

 

Troverete i TukTuk collettivi ad aspettare proprio all'arrivo della slow boat. 

Con pochi spiccioli raggiungerete il centro di Luang Prabang.

 

Arrivo al molo fuori dalla città di Luang Prabang (photo by Gabriele Ferrando - LA MIA ASIA)
Arrivo al molo fuori dalla città di Luang Prabang (photo by Gabriele Ferrando - LA MIA ASIA)

Pro dell’esperienza

La parte migliore della slow boat è la possibilità di vedere il Mekong come una via di comunicazione viva, non come un’attrazione turistica.

La lentezza del tragitto permette di notare cose che in altri contesti sfuggirebbero del tutto: barche di pescatori, piccoli insediamenti lungo la riva, variazioni del fiume che raccontano molto della regione.

 

Contro dell’esperienza

I sedili delle barche non sono pensati per il comfort e dopo qualche ora si sente la differenza.

È utile avere qualcosa da usare come cuscino.


Lo spazio a bordo può essere limitato, soprattutto nei periodi più frequentati.

Chi non tollera ambienti affollati potrebbe trovarlo faticoso.


Infine, è un viaggio davvero lento.

Se hai tempi stretti o se preferisci la rapidità degli spostamenti, questa soluzione rischia di risultare frustrante.

Vale la pena farlo?

Dipende dalle aspettative.

La slow boat non offre spettacolo né adrenalina.

È un modo tranquillo e molto concreto di attraversare un pezzo di Laos che vive ancora seguendo il ritmo del fiume.

Se ciò che cerchi è questo tipo di approccio, allora il viaggio ha senso e può lasciare un ricordo duraturo.

 

Per me è stata un’esperienza utile per capire la geografia umana del Mekong e per concedermi due giorni completamente scollegati dalla frenesia tipica degli spostamenti moderni.

 

Non la definirei un’esperienza imperdibile, ma sicuramente coerente con un’idea di viaggio che privilegia osservazione e lentezza.

Lo rifarei? Decisamente SI.

Quanto costa la slow boat e cosa comprende

Il costo del biglietto della slow boat da Huay Xai a Luang Prabang non è fisso, ma di solito rientra in una fascia abbastanza prevedibile.

Se acquistato direttamente a Huay Xai, il prezzo si aggira tra 250.000 e 300.000 kip, variabile in base alla stagione.

 

Nel mio caso, però, ho preferito affidarmi a un’agenzia a Chiang Rai, spendendo complessivamente 1.500 baht (circa 40euro).

 

L'agenzia che ho usato si chiama Banana Leaf Tours, scelta a caso tra le varie in centro città a Chiang Rai.

Il servizio è stato efficiente e preciso.

 

 

L'agenzia Bana Leaf Tours a Chiang Rai (photo by Gabriele Ferrando - LA MIA ASIA)
L'agenzia Bana Leaf Tours a Chiang Rai (photo by Gabriele Ferrando - LA MIA ASIA)

 

È una soluzione leggermente più cara rispetto al fai-da-te, ma ha il vantaggio di semplificare tutto: pick-up dall’hotel a Chiang Rai, trasferimento al confine, trasporti fino all'imbarco alla partenza. Per chi non ha voglia di gestire da solo passaggi e trasporti, è un’opzione che vale la differenza di prezzo davvero minima.

 

Il biglietto include esclusivamente il trasporto su barca per i due giorni di navigazione. Non copre cibo, bevande, la notte a Pakbeng o i trasferimenti in tuk-tuk all’arrivo a Luang Prabang. A bordo vengono venduti snack e bibite, ma conviene procurarsi acqua e qualcosa da mangiare già prima della partenza.

 

La slow boat non è una crociera turistica: è un mezzo di trasporto utilizzato da locali e viaggiatori, con un servizio essenziale e senza extra. Ed è giusto considerarla per quello che è.

 

 

Se vuoi continuare il viaggio verso LUANG PRABANG, vedi la scheda dedicata a questa splendida città del LAOS.

 


PRIMA DI PARTIRE

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